di Tiziana Etna (alias Tay)
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STARGATE 2.1 – La credenza nei talismani è antica ed universale: quasi ogni cultura ha attribuito a determinati oggetti un potere protettivo, curativo o propiziatorio.
Ma possono davvero contenere un’energia divina?
Se guardiamo la questione dal punto di vista simbolico e psicologico, i talismani funzionano come catalizzatori di fede e intenzione. Un oggetto a cui si attribuisce un significato profondo diventa un punto focale della volontà e della concentrazione, amplificando stati mentali e persino influenzando il comportamento di chi lo possiede.
Dal punto di vista esoterico e spirituale, molte tradizioni sostengono che gli oggetti possano essere “caricati” attraverso rituali, preghiere o intenzioni, assorbendo energie sottili e risuonando con chi li utilizza. Questo principio è alla base della magia simpatetica e di molte pratiche religiose.
Tuttavia, la fisica quantistica ha aperto discussioni sul ruolo dell’osservatore nella realtà, suggerendo che la coscienza possa influenzare la materia più di quanto immaginiamo. Quindi, anche se la scienza non conferma direttamente il potere dei talismani, il loro effetto sulla mente e sulla percezione della realtà è innegabile ed è per lo più da questo punto di vista che intendo affrontare l’argomento.
E se l’universo fosse più interconnesso di quanto crediamo?
La fisica quantistica ha introdotto il concetto che l’osservazione può influenzare il comportamento delle particelle subatomiche, mettendo in discussione l’idea di una realtà oggettiva indipendente da chi la osserva. Ma quando viene osservata, il suo comportamento cambia ed agisce come una particella, annullando l’interferenza.
Questo suggerisce che l’atto di osservare influisce sul risultato.
Alcuni interpretano questo fenomeno come un’indicazione che la coscienza dell’osservatore giochi un ruolo attivo nella creazione della realtà. Anche se questa idea è dibattuta tra gli scienziati, ha ispirato molte teorie esoteriche e spirituali e la mia personale esperienza sensibile lo conferma.
In questo contesto, se la coscienza può influenzare la realtà a livello quantistico, allora potrebbe anche caricare oggetti di un’energia specifica, come avviene nei talismani.

La metafisica non opera con il metodo sperimentale della scienza, ma cerca di interpretare la realtà attraverso la filosofia, l’intuizione e l’esperienza soggettiva. Quindi, la domanda se sia “dimostrabile” dipende da quale criterio di prova si considera. Molte tradizioni esoteriche e spirituali affermano che la coscienza umana può influenzare la materia e che gli oggetti possono essere “caricati” di energia attraverso intenzioni, rituali o stati emotivi intensi. Ad esempio:
• Magia simpatetica: il principio per cui “il simile attrae il simile”, suggerendo che un oggetto possa assorbire e trasmettere energia.
• Energetica sottile: tecniche che sostengono l’esistenza e l’azione di energie sottili non rilevabili dagli strumenti, ma percepibili ed influenzabili dalla coscienza.
• Esperienze personali e fenomeni mistici: molte persone avvertono un’energia particolare in certi oggetti, ordinari o nati come amuleti o talismani, attribuendo loro un effetto benefico o protettivo.
Dal punto di vista metafisico, quindi, l’idea che un talismano possa essere “caricato” di un potere non è solo accettata, ma è alla base di molte pratiche spirituali. Quindi, dipende dalla prospettiva: ma per chi crede nell’efficacia della metafisica, la risposta è sì.
I talismani più antichi e diffusi nel mondo hanno radici profonde nelle culture e nelle religioni. Ecco alcuni dei più noti:
Occhio di Horus (Egitto)

- Simbolo di protezione, salute e rigenerazione, derivato dalla mitologia egizia.
- Rappresenta l’occhio del dio Horus, associato alla visione divina e alla protezione contro il male.
Mano di Fatima (Hamsa) – Medio Oriente e Nord Africa
- Talismano a forma di mano con un occhio al centro, diffuso nell’Islam e nel giudaismo.
- Usato per protezione contro il malocchio e per attirare fortuna.
Pentacolo (Europa e tradizioni esoteriche)
- Stella a cinque punte racchiusa in un cerchio, usata nei rituali magici e nella Wicca.
- Simbolo di protezione, equilibrio e connessione con gli elementi.
Corno di corallo (Italia)
- Amuleto popolare nella tradizione italiana, soprattutto nel Sud.
- Usato contro il malocchio e le energie negative.
Ruota del Dharma (Asia, Buddhismo e Induismo)
- Simbolo di illuminazione e del ciclo della vita.
- Considerato un potente talismano per la guida spirituale.
Ciondolo a forma di scarabeo (Antico Egitto)
- Simbolo di rinascita e trasformazione.
- Gli antichi egizi lo usavano nei rituali funerari per garantire protezione nell’aldilà.
Pietre e cristalli (diffusi in tutto il mondo)
- Ametista (protezione e spiritualità), turchese (fortuna e guarigione), quarzo (energia e equilibrio).
- Ogni cultura ha attribuito poteri particolari a specifiche pietre.
Nodo infinito (Tibet e Asia)
- Simbolo di interconnessione e fortuna eterna.
- Usato come talismano per attirare prosperità e protezione.
Ferro di cavallo (Europa e Nord America)
- Simbolo di fortuna, specialmente se appeso con le punte rivolte verso l’alto.
- Deriva dalla credenza medievale che il ferro scacciasse gli spiriti maligni.

Monete con foro centrale (Cina e Giappone)
Spesso legate con un cordoncino rosso per potenziare l’energia positiva.
Simbolo di prosperità e abbondanza.
Molti di questi talismani sono millenari e nascono simili in differenti e distanti parti del mondo, tramandati da generazioni come strumenti di protezione e buon auspicio.
Gli occhi ad esempio, sono tra i simboli più universali e diffusi, spesso associati a protezione, saggezza e visione spirituale. Ecco i principali:
Occhio di Horus (Egitto)
• Simbolo di protezione, salute e potere spirituale.
• Deriva dalla mitologia egizia e rappresenta l’occhio divino del dio Horus.
• Veniva inciso su amuleti e gioielli per proteggere chi li indossava.
Occhio di Ra (Egitto)
• Simile all’Occhio di Horus, ma associato a Ra, il dio del sole.
• Simboleggia il potere distruttivo e la protezione contro il male.
Occhio Greco o Nazar (Turchia, Grecia, Medio Oriente)
• Amuleto azzurro con un occhio stilizzato, usato per protezione dal malocchio (nazar).
• È uno dei talismani più diffusi al mondo, spesso appeso nelle case, nelle auto o indossato come gioiello.
Hamsa con Occhio (Mano di Fatima) – Medio Oriente e Nord Africa
• Talismano a forma di mano con un occhio al centro, usato nell’Islam e nel giudaismo.
• Protegge contro le energie negative e il malocchio.

Occhio del Buddha (Asia, Tibet, Nepal)
• Spesso raffigurato sui templi buddhisti, simboleggia saggezza e onniveggenza.
• Indica che la coscienza superiore osserva ogni azione umana.
Occhio di Shiva o Occhio di Gatto (India e Asia)
• Si trova nei gusci di alcuni molluschi ed è considerato un potente amuleto protettivo.
• Associato al terzo occhio di Shiva e alla visione interiore.
Occhio della Provvidenza (Occidente)
• Simbolo massonico rappresentato come un occhio dentro un triangolo raggiante.
• Simboleggia l’occhio divino che veglia sull’umanità.
Occhio Ujat (Antico Egitto)
• Simbolo di guarigione e integrità, spesso usato in amuleti funerari.
• Raffigurato anche sulle navi per proteggere i marinai.
Questi talismani oculari sono accomunati dall’idea che l’occhio possa vegliare, proteggere e allontanare il male, rimanendo uno dei simboli più universali e senza tempo. I talismani a forma di occhio più condivisi ed utilizzati ancora oggi, sia in chiave tradizionale che moderna, sono principalmente questi:

Nazar (Occhio Greco o Turco)
• Il talismano più diffuso al mondo contro il malocchio.
• Utilizzato in Turchia, Grecia, Medio Oriente e sempre più in Occidente.
• Spesso presente su gioielli, portachiavi, decorazioni per la casa e persino accessori di moda.
Hamsa con Occhio (Mano di Fatima o di Miriam)
• Popolare in Nord Africa, Medio Oriente e comunità ebraiche e musulmane.
• Modernamente integrato in gioielli e tatuaggi, apprezzato anche come simbolo di protezione universale.
Occhio della Provvidenza
• Ancora presente nella simbologia massonica e sulle banconote da un dollaro USA.
• Spesso usato in design moderni, tatuaggi e loghi aziendali (es. Illuminati e teorie del complotto).
Occhio di Horus
• Amuleto egizio che continua a essere indossato in gioielleria esoterica e simbolica.
• Utilizzato nel mondo della moda e del design spirituale.
Occhio di Buddha
• Ancora visibile su templi e gioielli in Nepal, Tibet e tra praticanti del Buddhismo.
• Modernamente integrato in oggetti decorativi e tatuaggi con significati legati alla saggezza.
Occhio di Shiva o Occhio di Gatto
• Amuleto naturale usato per la protezione e l’intuizione.
• Diffuso in gioielleria esoterica e tra i praticanti di meditazione e yoga. • Anche la moda ha adottato il simbolo dell’occhio in accessori e abbigliamento, con brand che lo utilizzano per evocare mistero e spiritualità.
Tatuaggi e Simboli di Moda
Oltre agli amuleti fisici, il simbolo dell’occhio è diventato popolare nei tatuaggi, spesso stilizzato come un “terzo occhio” per rappresentare consapevolezza e protezione.
Nel mondo moderno, il simbolo dell’occhio ha assunto nuove interpretazioni, diventando un’icona estetica, spirituale e persino contemplata nelle teorie del complotto sugli Illuminati.
Precisando che il talismano ha una costruzione elaborata ed è un oggetto caricato tenendo conto di particolari corrispondenze, mentre l’amuleto puo’ essere qualsiasi oggetto con carica positiva, oggi esistono amuleti moderni che riflettono nuove credenze e stili di vita. Alcuni dei più diffusi sono:

Talismani basati su cristalli e pietre energetiche
• Il quarzo rosa per l’amore, l’ametista per la protezione, la tormalina nera contro le energie negative.
• Molto diffusi nei percorsi di crescita personale.
Simboli geometrici sacri
• Il Fiore della Vita (armonia e connessione universale).
• Il Cubo di Metatron (protezione ed equilibrio energetico).
• Usati in gioielli, decorazioni e meditazione.
Talismani tecnologici e digitali
• Alcuni indossano chip EMF blockers per proteggersi dalle onde elettromagnetiche.
• App e gadget elettronici per la protezione dell’energia personale.
Ciondoli con mantra o simboli spirituali
• Braccialetti con incisioni di preghiere, Om, Namaste, mantra tibetani o versetti sacri.
• Spesso venduti come accessori motivazionali o energetici.
Tatuaggi come talismani
• Simboli come l’Occhio di Horus, il Terzo Occhio, il Fiore della Vita o sigilli magici.
• Usati come protezione permanente invece che come oggetto fisico.
Talismani personalizzati
• Medagliette o braccialetti con coordinate di luoghi importanti, iniziali, frasi motivazionali.
• Usati come amuleti personali legati a emozioni e ricordi.
Simboli e amuleti ispirati alla cultura pop
• Alcuni vedono nei loghi di brand famosi (es. Apple, Tesla) o in oggetti della cultura geek (D20 dei giochi di ruolo, bacchette di Harry Potter) un valore simbolico e “magico”.
Forse, il segreto non sta nell’oggetto in sé, ma nel modo in cui viene usato e sintonizzato sulla giusta frequenza.
Gli amuleti moderni sono spesso un mix di tradizione ed innovazione, adattati alla vita contemporanea e alle nuove sensibilità spirituali.
Se i talismani fossero progettati non solo per protezione o fortuna, ma come strumenti di comunicazione cosmica, potremmo trovarci di fronte a una tecnologia spirituale dimenticata.

…..A voi non sembra che abbia in mano una bobina?
Dal punto di vista della paleo-astronautica, alcuni oggetti arrivati a noi come magici, avrebbero potuto essere un lascito degli Dei-alieni e quindi una tecnologia incompresa, un argomento affascinante che meriterebbe un approfondimento, ma se esistesse una connessione tra civiltà extraterrestri e la nostra storia, i talismani potrebbero essere strumenti più avanzati di quanto crediamo. Se partiamo dall’ipotesi che la nostra origine sia legata ad esseri extraterrestri, potremmo considerare i talismani come strumenti di connessione con loro.
Ovvero, se esistesse una connessione tra civiltà extraterrestri e la nostra storia, i talismani potrebbero essere strumenti più avanzati di quanto crediamo. In che modo?
Ad esempio così:
Talismani come Trasmettitori e Ricevitori di Energia
• Se l’universo è interconnesso da frequenze e vibrazioni, come suggerisce la fisica quantistica, alcuni materiali (es. cristalli, metalli conduttivi) potrebbero funzionare come antenne naturali.
• Potrebbero essere stati creati o programmati per captare segnali o trasmettere informazioni a esseri intelligenti al di là della nostra dimensione.
Geometria Sacra e Linguaggio Universale
• La geometria sacra, presente in simboli come il Fiore della Vita, il Cubo di Metatron o il Tetraedro, sembra seguire leggi matematiche universali.
• Se gli extraterrestri comunicano attraverso forme e frequenze armoniche, questi simboli potrebbero essere chiavi per decifrare un antico linguaggio cosmico.
Pietre e Cristalli con Origini Extraterrestri
• Alcuni minerali come la moldavite (di origine meteoritica) o il quarzo sono ritenuti in grado di amplificare energie e connessioni interdimensionali.
• Se la coscienza può influenzare la materia, questi talismani potrebbero servire da “portali energetici” per accedere a stati di coscienza superiori o comunicare con altre intelligenze.
Codici Celesti Nascosti nei Simboli Antichi
• Alcune civiltà antiche (Egizi, Maya, Sumeri) hanno lasciato simboli e talismani con riferimenti astrali e divinità “celesti”.
• Se questi simboli non fossero solo decorativi, ma contenessero una conoscenza codificata, potrebbero rappresentare un ponte tra la nostra realtà e altre forme di esistenza.
Luoghi di Potere e Attivazione dei Talismani
• Alcuni luoghi come le Piramidi, Stonehenge, Göbekli Tepe sembrano costruiti secondo principi matematici avanzati, con possibili allineamenti cosmici.
• Talismani creati con materiali provenienti da questi siti potrebbero essere più che semplici oggetti: potrebbero contenere informazioni o attivarsi in particolari condizioni energetiche.
In conclusione quindi, una ripetizione: se i talismani fossero progettati non solo per protezione o fortuna, ma come strumenti di comunicazione cosmica, potremmo trovarci di fronte a una tecnologia spirituale dimenticata. E forse, il segreto non sta nell’oggetto in sé, ma nel modo in cui viene usato e sintonizzato sulla giusta frequenza.